2×01: Al Diavolo l’avventura, lasciatemi strisciare nei dungeon!

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L’Occhio finalmente ritorna a farsi sentire dopo il silenzio di un’estate. Con più esperienza, un restyling grafico e sonoro ma soprattutto tanta, tantissima voglia di continuare a parlare di videogiochi di ruolo cercando di analizzare tematiche, questioni e giochi lasciati in sospeso o addirittura non menzionati in precedenza. Un redivivo** Dungeon Master Giuseppe “Peppe” Saso** in compagnia del fido scudiero hobbit sardo-svizzero Stefano Biggio chiedono udienza presso il saggio dei saggi, il filosofo contemporaneo del videoludo Luigi Marrone nella speranza di non interromperlo proprio nel bel mezzo di una sega mentale. Cosa sono i Dungeon Crawler? C’è ancora oggi spazio per questo particolare sottogenere? Perché la sempre più preponderante componente hack’n’slash nei GdR d’azione sta riscuotendo così tanto successo tra videogiocatori casual e hardcore? E perché diavolo Biggio vuole ostinarsi a parlare di Destiny in questo podcast? L’arcano sarà (forse) svelato se ascolterete l’episodio…

Intermezzo musicale: New Tristram (di Michael McGlynn, da Diablo III)

Tiro Salvezza:

  1. Diablo® III: Reaper of Souls™ – Ultimate Evil Edition™
  2. Bravely Default: Where the Fairy Flies
  3. Destiny (ringraziate Stefano Biggio per questo!)

L’Antro di Chora: Filo diretto con i messaggi degli ascoltatori

Level Up!: Piccole curiosità e aneddoti su Diablo I e II (con link ai video su YouTube: cosa dice Diablo nell’idioma demoniaco Asset grafici non utilizzati La leggenda urbana del livello segreto con i Bovini Infernali)

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15 Commenti

  1. Che gradita notizia il vostro ritorno! Peraltro, sebbene il mio cuore è per i titoli avventurosi, ho un debole per gli hack ‘n’ slash, che una volta iniziati, finisco inevitabilmente infoiato per giorni, dunque non vedo l’ora di ascoltare questo episodio!

  2. Anzi tutto, ringrazio Giuseppe per aver accolto positivamente la mia “critica”. Spero non sia passato per un commento razzista anti-terronistico, visto che sono molto terrone anche io :D. La mia era una considerazione relativa alla fluidità/piacevolezza dell’ascolto, non c’entra con la cadenza dialettale, che di per sé va benissimo – è bello e importante veicolare i segni delle proprie origini! Avevo scritto quel commento in maniera un po’ sbrigativa perché pensavo non mi aveste cagato; poi, comunque, ho avuto modo di precisare ciò che intendevo, anche se i miei commenti successivi li conosce solo Saso :).

    In secondo luogo, devo farvi i complimenti per il restyling tecnico. Molto gradevole il nuovo stile, più raffinato e pulito. Mi sembra di aver notato grossi miglioramenti anche sul piano tecnico audio; negli episodi precedenti c’era una sorta di “ritorno” dovuto, penso, ad un eccesso di frequenze medio-basse. Ora l’audio è assai più netto e quindi l’ascolto ne risente molto positivamente!

    Nello specifico, l’episodio mi è piaciuto molto. L’ho ascoltato tutto di fila, e dopo averlo finito, l’ho quasi ascoltato una seconda volta. Molto interessanti le analisi tecniche, in merito al design, alle meccaniche, allo stile dei giochi in generale; ma confesso avrei gradito un maggior approfondimento storico, sia relativamente al genere DC/HNS, sia in merito ai suoi capisaldi. Mi sarebbe anche piaciuta l’analisi di titoli “minori” i quali, seppur non in grado di impensierire sua maestà Diablo, possono offrire ciascuno delle particolarità degne di nota.

    Ad ogni modo, sono felice di potervi ascoltare e ho molto gradito il reboot: continuate così!

    • Tranquillo, non me la sono presa! 😀

      Ad ogni modo si è voluto fare una puntata introduttiva sull’argomento dei DC/HNS, toccando appena la punta dell’iceberg. Ho intenzione di proseguire la discussione, magari realizzando degli episodi tematici su giochi specifici 😉

  3. Interessante nuovo inizio,ascoltando la nuova puntata ho trovato moltissimi spunti di riflessione,ho pensato di aspettare un pò prima di commentare per restringere il tutto alle cose più importanti ed evitare il solito commento infinito..ma non ci sono riuscito,quindi ecco qui il solito commento lunghissimo!
    1)Il concetto di dungeon crawler:tornando indietro a quello che credo sia stato il primo commento che ho fatto riguardo a una puntata dell’occhio(credo fosse la puntata su Ultima) mi sembra che usare frequentemente nomi e identificativi di sottogeneri e sottocategorie sia spesso più controproducente che altro,specialmente se non usato in modo non proprio corretto…in fin dei conti il concetto di dungeon crawler è solitamente usato per descrivere un’ambientazione enon un genere propriamente detto,i DC sono quei giochi che (come Diablo) creano ogni singolo ambiente di gioco in forma di dungeon,anche le foreste,le città etc..hanno la struttura tipicamente labirintica,ma questo non tocca il gameplay del titolo in sé e per sé,infatti un titolo costruito come DC può tranquillamente essere un hack and slash(ancora,il caso di Diablo) o un GDR classico etc..la presenza o meno di trappole,enigmi etc..è anche lei un elemento relativo che difficilmente può rendere il DC un genere a sé stante,in fin dei conti buona parte dei GDR classici(e anche alcuni titoli moderni come Dragon Age Origin)hanno una forte enfasi sulle trappole (che possono essere usate contro i nemici o disattivate a seconda della classe del personaggio,l’abilità etc..)e di certo non hanno la struttura di un dungeon crawler (o almeno non tutti) quindi,per rispondere alla domanda posta in trasmissione (cosa è secondo voi un Dungeon Crawler) direi che è una differenza stilistica,un modo di costruire/concepire il mondo di gioco,più che un sottogenere vero e proprio (almeno basandomi sulla mia esperienza con giochi appartenenti a questa categoria)
    2)Zelda:non credo si posso veramente concepire Zelda come un DC,e per capire cosa intendo basta prendere per esempio ocarina of time,il gioco rivoluzionò sotto molti punti di vista il mondo dei videogame,ma l’idea di base del titolo era quella di trasportare le meccaniche da action/adventure in un contesto 3D,la cosa è particolarmente evidente quando si pensa ai giochi che maggiormente hanno tratto ispirazione da OofT,la maggior parte sono Action/Platform,titoli in cui si finiva in ambienti più o meno grandi alla ricerca di leve,chiavi e simili oggetti per sbloccare le sezioni successi,e occasionalmente usare oggetti e potenziamenti trovati nel corso dell’avventura,cosa che a conti fatti farebbe somigliare i titoli della serie nintendo più al “genere” dei metroidvenia che ai dungeon crawler (e in effetti il creatore di symphony of the night ha più volte dichiarato di essersi ispirato a zelda per la creazione del capolavoro Konami),certo,a questo punto si potrebbe obiettare dicendo che gli ambienti di un metroid o di SofTN sono strutturati in modo simile a un dungeon,ma si finirebbe per girare in tondo,credo che la chiave di lettura vera sia proprio il fatto che i dungeon di Zelda sono strutturati per costringerti a utilizzare gli oggetti nuovi che trovi strada facendo,gli enigmi tipici dei DC(trova oggetti nascosti,trova la finta parete,trova la chiave etc..)sono piuttosto diversi dal “trova la bomba da piazzare davanti alla crepa”o “trova l’arpione per attraversare il baratro” tipici di Zelda (ammetto che è un concetto molto complesso e specifico,difficile da spiegare,ma spero che gli esempio che ho fornito aiutino a capire)
    3)parlare di Zelda:anche se in linea di massima the legend of zelda non è una serie di GDR,un titolo in particolare della serie,The legend of Zelda II:adventure of Link è un GDR classico con tanto di livelli,punti esp e incontri casuali,potrebbe farsi strada in una prossima puntata..
    4)Destiny…”destiny è un GDR” può facilmente diventare il nuovo “final fantasy II è uguale a Skyrim” 🙂
    5)perchè Diablo da “dipendenza”..credo che la questione sia legata rpincipalmente a un fenomeno noto in psicologia come Skinner box effect,sia game theory che extra credits hanno realizzato dei video dove spiegano (meglio di come potrei fare io) come viene implicato nei videogame moderni
    e credo questo sia tutto..per il momento…penso che scriverò un seconda parte con il resto delle mie considerazioni
    PS:complimenti per la qualità audio della nuova stagione!

    • Grazie come al solito per il complimenti e il corposo feedback, Daken!

      1) I videogiochi di ruolo, vuoi per le loro meccaniche nonché predisposizione ad “accoppiarsi” con altre tipologie di gioco, non possono essere confinati in compartimenti stagni. Pertanto non sempre la differenza tra un’etichetta e l’altra risulta così evidente. Pure in Baldur’s Gate trovi le trappole nei dungeon, hai massima libertà nella creazione del party (personaggio principale compreso) ma per l’utenza è un WRPG e non un dungeon crawler. Dragon’s Dogma pone molta enfasi sui combattimenti in pieno stile hack’n’slash ma le statistiche contano molto (almeno nei primi 20 o 30 livelli) ma viene posta altresì enfasi nell’esplorazione dei dungeon…

      2 e 3) Io Zelda lo concepisco più come un action adventure, la mia è stata una provocazione in puntata vista la sua struttura classica nel riproporti i dungeon. 😀 Sono d’accordo però nel considerare Zelda II – The Adventure of Link l’unico esponente della serie che possa definirsi un JRPG.

      4) Colpa di Biggio, l’avevo detto io…

      5) Sì, ho visto qualche video a riguardo. Secondo me è la stessa dipendenza che – a carattere personale – percepisco quando giocato ai MMORPG.

  4. puntata ricca di spunti di riflessione,e ci sono parecchi interrogativi sollevati in trasmissione,ascoltandola mi sono venute in mente parecchie cose,ho deciso di aspettare qualche giorno per commentare per rifletterci su e cercare di essere più conciso possibile…
    1)Cos’è un dungeon crawler? domanda interessante e per niente banale…sinceramente non sono d’accordo con quanto detto nella puntata e offro un punto di vista diverso,secondo me il termine dungeon crawler non può essere usato per riferirsi ad un genere specifico (o sottogenere) di RPG,ma piuttosto a un modo di intendere e costruire le aree di gioco all’interno di un titolo senza toccare il gameplay,in pratica un DC è un titolo che presenta tutti gli ambienti strutturati come dungeon,anche le eventuali foreste,paludi etc..(e in questo Diablo è un’esempio perfetto),ma al di là della struttura il gioco può essere un GDR classico,un hack ‘n slash o anche un’arcade come guntlet,quindi credo che il termine DC sia da utilizzare come il termine horror,molti credono che ogni gioco horror sia un survivor horror,ma in realtà l’elemento horror non identifica il genere (può tranquillamente essere un’avventura grafica horror,per esempio,esistono svariati esempi a riguardo)ma solo la strada intrapresa per narrare la storia
    2)l’utilizzo di trappole etc.. nei DC anche in questo caso non credo si possa dire che sia un tratto identificativo o unico dei Dungeon Crawler,infatti la presenza di trappole da poter utilizzare contro i nemici o disattivare,a seconda della classe del personaggio e delle abilità sviluppate,è un tratto classico comune a tantissimi GDR classici,e anche presente in molti titoli più recenti,come dragon Age Origins
    3)Zelda è un dungeon crawler? anche in questo caso devo dire di non essere d’accordo,in effetti le meccaniche di gioco si innestano nei dungeon di Zelda sono molto diverse da quelle che si incontrano solitamente nei DC,nei Dungeon Crawler c’è una forte enfasi sull’esplorazione,che porta il giocatore a dover cercare leve,pulsanti,muri finti,oggetti di vario tipo per poter proseguire,con un meccanismo di risk vs reward del tipo ogni volta che urti un muro e non è un muro finto perdi un pò di punti vita (questo è un esempio preso direttamente da un classico assoluto dei videogame,10 punti a chi indovina di quale gioco si tratta 🙂 )o se esplori totalmente quel corridoio opzionale potresti trovare degli oggetti speciali,ma devi superare trappole e mostri,invece i giochi di zelda si concentrano su una meccanica “metroidvania”(e infatti il creatore di symphony of the night ha detto più volte di essersi ispirato a zelda)in cui esplori un’aria fino a trovare un’ostacolo invalicabile,a quel punto cerchi l’oggetto o l’abilità speciale che ti permette di superare il suddetto ostacolo e procedi,il punto non è tanto la presenza di trappole e leve etc..ma il trovare e imparare ad utilizzare correttamente i nuovi strumenti che compaiono nel gioco (alla metroid,appunto),poi si potrebbe discutere su ocarina of time e su come moltissime delle intuizioni presentante lì siano successivamente diventate standard per i giochi del genere action/platform,cosa che conferma ancora di più il legame tra Zelda e il genere adventure(nel senso di derivato da adventure,scuola atari)ma mi dilungherei troppo…
    3)Zelda in L’ODB :questo è solo un suggerimento,però in futuro si potrebbe parlare di Zelda nel podcast,analizzando l’unico gioco nell’intera serie ad essere un vero e proprio RPG,con tanto di livelli,punti esp.,combattimenti casuali etc..,cioè Zelda II:adventure of link,magari spiegando cosa lo rende diverso da ogni altro gioco dell serie..
    4)Destiny: ok,forse è banale dirlo,ma “Destiny è un RPG” diventerà presto il nuovo “Final Fantasy II è uguale a Skyrim” 🙂 ma in realtà la cosa solleva delle questioni irrisolte interessanti,al giorno d’oggi tantissime software house cercano di inserire elementi molto blandi di RPG in ogni titolo possibile,e non solo nei giochi veri e propri,ma anche nei servizi,basti pensare all’inventario di steam o ai livelli giocatore sul PSN,il fenomeno è stato ampiamente studiato e molti esperti ritengono che sia perché i giochi di ruolo per loro natura innescano un fenomeno psicologico conosciuto come skinner box effect (spesso legato alla mancanza di pochi punti esp. per passare di livello o alla presenza di loot casuale)che può facilmente essere esasperato,secondo molti questo stesso fenomeno è largamente impiegato anche in Diablo III,il che spiegherebbe il perché un titolo tanto ripetitivo e (diciamolo) sotto molti punti di vista inferiore al predecessore riesca a creare tanta “dipendenza”,chiaramente è solo una teoria,ma l’ho trovata molto interessante,di recente sia extra credits sia game theory hanno realizzato video interessanti al riguardo..
    5)il restyling bella la nuova veste grafica del sito,ma è una mia impressione o come simbolo avete rinunciato al beholder in favore di Shuma Gorath?o forse Shuma Gorath è un beholder è non me ne sono mai accorto?
    6)Ultima:credo che,come hanno fatto notare nei commenti,una puntata sugli spin-off di Ultima potrebbe essere molto interessante,in fin dei conti mancano all’appello worlds of ultima,ultima:runes of virtute,underworld,lords of ultima,ultima forever e ovviamente ultima on line!abbastanza per riempire una puntata intera…inoltre io approfondirei oltre a ultima VII anche Ultima IV,un gioco con un gameplay ancora oggi unico.
    In fin dei conti ho avuto un’impressione molto positiva di questa prima puntata della nuova stagione,mi sembra ci si stia sforzando per avere un’approccio più tecnico (ma non noioso) ai GDR e mi sembra che si vogli incoraggiare il dialogo sui temi presentati in puntata,due cose che credo siano veramente importanti.
    Spero che le mie impressioni e commenti siano abbastanza chiare,o cercato di utilizzare più esempi possibile ma è sono questioni molto complicate e spesso sottili…
    Giusto per curiosità,avente in programma di fare una puntata su Fallout?con 6 titoli,13 espansioni/DLC,due serie a fumetti e un libro(the fallout bible)ci sarebbe molto da parlare..
    e credo che questo sia tutto,alla prossima!

    • Ho già risposto nell’altro post, ma aggiungo:

      6) Ho intenzione gli spin-off (UO compreso, sebbene quello richiederà un’altra puntata, magari quando approfondiremo pure l’argomento MMORPG). Di UVII e IV vorrei tornare a parlarne in alcune puntate “estive” (altra novità che verrà introdotta più avanti nel corso di questa stagione dell’Occhio).

      Parlare di Fallout? Sicuro! A proposito, tu li hai giocati tutti? *strizzatina d’occhio con invito subliminale ad un futuro episodio sottinteso* 😉

  5. Waoh, grandi! Mi ha fatto veramente piacere ascoltare questa puntata, più di tutte per via del dibattito di Diablo 3, visto che la community italiana non è più andata avanti a parlarne sul loro podcast. Se vorrete fare una puntata su From Software e soprattutto sulla serie dei “Souls”, contattatemi assolutamente perchè ne sono un Fan accanito da tempi!!!

    See ya! ^_^

  6. ….non so bene che sia sucesso ,avevo scritto il primo post,ma poi avevo deciso di non pubblicarlo per scrivere dopo direttamente tutto in una sola parte invece che due..ma quando ho pubblicato il secondo è apparso anche il primo..credo lo archivierò sotto “paradossi spazio-temporali” o “è ora di cambiare PC”…
    1)sono d’accordo,infatti cerco sempre di evitare di usare sottogeneri e sottodivisioni perché spesso creano più confusione che altro (e in effetti l’avevo scritto anche in commento alla puntata occidente contro oriente…e come risposta ho avuto “mica abbiamo detto che i Wrpg sono migliori,che non c’entrava niente con quello che avevo scritto…ancora oggi rimane un piccolo mistero per me,ma va bè)il fatto è che spesso vedo l’utilizzo di queste categorizzazioni come fortemente d’annoso,tantissime volte mi sono ritrovato a leggere critiche molto dure ad alcuni dei miei giochi preferiti,come bioshock o mass effect 2(dindindin!!)basate sul fatto che non sono dei RPG abbastanza curati e profondi..il che non ha senso perché non sono strettamente RPG ma hanno elementi RPG,e giudicarli con gli stessi parametri che si utilizzano per uno Skyrim o un final fantasy non ha d’avvero senso..
    2)come il nick name che mi sono scelto può suggerire sono un grande appassionato di fallout,ho giocato tutti e 6 i titoli (di BOS ho la versione per PS2,inferiore a quella xbox,ma tantè) tutti i DLC (compresi i due per tactis che nessuno ricorda),letto i fumetti,e,grazie a GOG ho anche letto the fallout bible e ascoltato le colonne sonore dei primi tre giochi della serie…ho persino giocato lo spin-off di NW per ipad(i minigame di carte nei RPG continuano a tormentarmi…sarà il Karma?)quindi penso di essere abbastanza ferrato in materia..ed a ulteriore riprova http://www.ludomedia.it/DakenfromVault101-20054?v=1927763
    PS:ho persino stampato ed utilizzato il manuale per il gioco di ruolo cartaceo di fallout scritto da chris avellone,che,a dirla tutto,è veramente molto interessante…

  7. Questo episodio ha scatenato un inatteso dibattito 🙂
    L’episodio mi è piaciuto molto, ma mi par di capire anche dai commenti che il Dungeon Crawling sia un elemento (o meglio un insieme di elementi) che, sebbene tradizionalmente legato al RPG, può tranquillamente essere presente in altri generi, più o meno affini al RPG. A complicare le cose la definizione di RPG non è poi così netta, come si è sottolineato sin dal primo episodio della prima stagione. Tuttavia per quanto ami classificare e dividere mi rendo conto che perdersi troppo dietro le definizioni non ha molto senso 🙂

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