2×04: Cantastorie e Mondi Aperti

testata-2x04

L’inverno sta arrivando™ ma la compagnia romana di IPN si riunisce intorno al focolare nell’ultima puntata dell’anno. Insieme ad un catarroso Dungeon Master Giuseppe “Peppe” Saso i Gotrek e Felix di IPN Simone Pizzi e Marco Gualdi “Il Distruggitore” che in teleconferenza con l’ospitissimo boss parigino Andrea “Giopep” Maderna chiacchierano su tematiche ruolistiche prettamente occidentali (per la gioia di molti ascoltatori, a quanto pare): narrativa interattiva versus mondi aperti.

Buon ascolto e Buone Feste a tutti!

Intermezzo musicale: Sera mai fu (di Trevor Morris, Elizaveta. Ballata dei menestrelli dalle migliori taverne di “Dragon Age: Inquisition”)

Tiro Salvezza:

  • Dragon Age: Inquisition
  • Costume Quest 2

Level Up!:

Il cameo di Assassin’s Creed in The Witcher 2: Assassins of Kings

Per contattarci:

Inviate un’email oppure un’audio-domanda a L’Occhio del Beholder – podcast@occhiodelbeholder.it e ricordate di scriverci una recensione su iTunes!

Iscrivetevi al gruppo ufficiale su FaceBook e commentate le nostre puntate qui sul sito o nell’apposita sezione del forum di OldGamesItalia

Assets audio a cura di Carlo Burigana con l’utilizzo dei seguenti brani:

Sigla di Inizio “Take a Chance” Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0

Colpo Critico “Alchemists Tower” Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0

Tiro Salvezza “Take a Chance” Kevin MacLeod (incompetech.com)
Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0

Antro Di Chora “Danse Macabre – Xylophone” Kevin MacLeod (incompetech.com) 
Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0

Level Up “Gaslamp Funworks” Kevin MacLeod (incompetech.com)
Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0

Sigla Di Coda “Fanfare for Space” Kevin MacLeod (incompetech.com) 
Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0

16 Commenti

  1. Beh, dai questa puntata mi è piaciuta, secondo me dovreste farne (se non l’avete già fatta) una puntata che mette a confronto l’esperienza ruolistica fra il single player e il multiplayer. Lo dico perché mi è sempre venuto da pensare che quando si arriva a cercare di fare un gioco apertissimo con un mondo reattivo alla fin fine il multiplayer dovrebbe essere più realistico, poi però la storia non si riesce a sviluppare altrettanto bene.
    Mi fa piacere che avete accorciato l’introduzione, complimenti solo tre minuti e mezzo (direi che va bene così).
    Anche io apprezzavo tantissimo i libri di morrowind, pensate che alla fine avevo smesso di giocare, aprivo l’editor e me li leggevo direttamente da li (un peccano non leggerli, molti erano fatti veramente bene).
    Per gli insulti, va be dai non vi ho insultato! pensate che nel frattempo ho anche provato hybrid heaven che qualcuno si era fatto scappare durante la puntata 🙂
    Ciao e buon natale anche a voi!

    • Grazie Vinnie non preoccuparti per gli insulti, scherziamo ovviamente! 😀

      Mi piacerebbe trattare l’argomento single-player vs multi-player però richiede ospiti preparati (io ho solo giocato un po’ ad Ultima Online e WoW appieno, ma nulla di più). Poi vorrei spendere anche due parole su Divinity: Original Sin e Wasteland 2 che sto giocando in questi giorni 🙂

      Buone Feste!

    • Stupenda! 🙂

      Il testo di “Sera was never” è il seguente:

      Sera was never quite an agreeable girl –
      Her tongue tells tales of rebellion.
      But she was so fast,
      And quick with her bow,
      No one quite knew where she came from.

      Sera was never quite the quietest girl –
      Her attacks are low and they’re joyful.
      But she knew the ways of nobler men,
      And she knew how to enrage them.

      She would always like to say,
      “Why change the past,
      when you can own this day?”
      Today she will fight,
      To keep her way.
      She’s a rogue and a thief,
      And she’ll tempt your fate.

      Sera was never quite the wealthiest girl –
      Some say she lives in a tavern.
      But she was so sharp,
      and quick with bow –
      Arrows strike like a dragon.

      Sera was never quite the gentlest girl –
      Her eyes were sharp like a razor.
      But she knew the ways of commoner men,
      And she knew just how to use them.

  2. ciao.
    Personalmente non mi ha entusiasmato la puntata. Perchè dall’occhio mi sarei un’analisi più approfondita degli argomenti trattati. Per esempio parlando di open World Vs sport driven di fatto si faceva sempre riferimento ai soliti 3 titoli tripla A.
    Avrei preferito che si facesse maggiore chiarezza per esempio su cosa si intende per esempio open World, sandbox o free roaming.
    O aspetti di come anche se in giochi open world ci siano soluzioni diverse per rendere inaccessibili sezioni di aree.
    Inoltre mi ha un po’ sconcertato nel parlare del gioco dell’anno di fatto mi è parso che nessuno avesse giocato gli gdr usciti quest’anno. Nn esiste solo bioware… Wasteland 2, Dyvinity OS, o l’espansione dragonfall di shadowrun.

    • Open-world e story(non sport)-driven sono temi che ricorrono sempre nei GdR e ne abbiamo parlato in quasi tutti gli episodi del podcast. Torneremo comunque sull’argomento.

      Di WRPG/JRPG personalmente ne ho giocati tanti quest’anni ma sul momento quello che mi era rimasto impresso era South Parl. W2 e Divinity:OS li ho appena incominciati e non possedevo al momento della registrazione abbastanza ore di gioco per annoverarli tra i “miei” GdR dell’anno.

      • Giusto che speravo un maggior approfondimento in questa puntata anche dato dal titolo che lo richiamava direttamente il tema.
        ps lo sport driven è una invenzione del mio cellulare che non gli piaciono le parole inglesi.

      • Sinceramente i GDR li ho mollati per un periodo (buttandomi o sul retrogame e su qualche simulativo) per questioni di tempo e perchè tutti quelli usciti nel periodo precendete (da Fallout 3, Dragon Age) non mi convicevano (escluso The Witcher a cui ho giocato il 1°).

        Dato il fermento che c’è stato ultimamente soprattutto per i progetti in arrivo passati per KS,mi stavo reinteressando cercandomi di informarmi meglio. Al momento ho più che altro riempito la mensola,e ho iniziato con Wasteland2.

        Quindi non mi azzardo a dare un giudizio assoluto, ma basandomi su quello che ho letto (e ascoltato) in giro direi Dyvinity:OS è il titolo che merita maggiormente.

  3. Ascoltando questa puntata ho avuto un piccolo deja vù in particolare della puntata occidente Vs oriente (ma il tema mondi aperti VS giochi “guidati” è stato preso e ripreso in svariate puntate,o almeno accennato…)in linea di massima è sempre interessante approfondire il tema dello spazio di manovra che viene realmente dato al giocatore,ma come già successo con la puntata sui dungeon crawler questa mi è sembrata più un’introduzione (anche un pò confusa a tratti)che un’analisi completa(anche perchè credo richiederebbe ben più di una puntata..)
    Penso che le categorie che vengono spesso utilizzate siano fin troppo riduttive e che sarebbe ben più interessante analizzare i meccanismi dei singoli giochi piuttosto che cercare di far entrare a fatica svariati titoli in categorie precise o generi dai contorni nebulosi,per esempio,per esempio il paragone tra fallout 3 e Oblivion è quanto meno azzeccato,infatti è un’ottimo esempio di due giochi che superficialmente sembrano quasi identici(come spesso è stato sottolineato dalla stampa) ma che poi nel gameplay sono notevolmente diversi,Fallout 3 ti dà subito una storia e dei personaggi ben precisi,e introduce quasi ogni sottomissione con numerosi dialoghi e l’introduzione di tanti personaggi nuovi,dandoti sempre un’indicazione di cosa fare dopo e del perché,Oblivion invece fornisce molte meno indicazioni,molti meno dialoghi significativi e molti meno personaggi utili allo svolgimento della trama,concentrandosi molto di più sulla pura esplorazione,ma,per quanto apprezzi la libertà di manovra ho trovato la mancanza di focus di Oblivion fastidiosa a lungo andare,e ho preferito nettamente Fallout 3.
    Poi sarebbe da approfondire il discorso Bioware,spesso,all’interno della stessa serie,la casa crea titoli molto giudati e narrativi e titoli con spazzi molto più ampi e molta più esplorazione “libera”,si può notare facilmente nel passaggio da Mass Effect a Mass Effect 2(con ambienti molto più piccoli e niente più esplorazione della superficie dei pianeti)o da DAII e Dragon Age Inquisition(che porta nel gioco enormi macro aree,contro gli angusti spazi del predecessore),e mi sembrava anche giusto (e magari da riprendere in futuro) il paragone tra bioware e final fantasy nell’utilizzo dei comprimari del party,infatti la Bioware è tra le poche case produttrici di WRPG moderni a creare ancora comprimari approfonditi e interessanti (come invece è tradizione nel mondo dei JRPG).
    Note a margine:mi sembra veramente ingiusto parlare di “integralismo” nei commenti…il problema credo non sia tanto che il gioco di ruolo sia un’argomento troppo specifico,ma semmai il contrario,cioè che il concetto di gioco di ruolo è troppo espanso e può contenere praticamente qualunque cosa,dai giochi cartacei ai processi simulati nelle aule universitarie americane,a tutte le situazioni in cui si cerca di mettersi nei panni di un personaggio immaginario nel modo più convincente possibile…il che,potenzialmente,finirebbe per includere qualunque videogame(in senso lato)e quindi importante fissare dei limiti e dei criteri per non sfociare in un discorso infinito,per esempio dire che qualunque cosa che comprenda EXP e livelli sia un GDR finirebbe per includere nella categoria anche il multiplayer di COD(con tanto di EXP doppi se preordini il gioco,alla faccia del pay to win),il livello del giocatore su PSN e anche su Steam(e Destiny,ovviamente) ed è chiaro che queste cose non possono essere inserite nel genere,ma sono elementi che vengono usati solo per dare immediata soddisfazione al giocatore per le azioni compiute e convincerlo a giocare più a lungo solo per vedere un’ammasso di numeretti salire a valori più alti…poi,l’idea di ridurre i GDR solo a “giochi che durano più di tot ore” suona ridicola e sopratutto estranea a qualunque appassionato del genere,nessun “esperto” userebbe solo la durata come discrimine,io ho giocato a tantissimi titoli mobile a cominciare da half minute hero,e non ho mai pensato che non potessero essere RPG perchè troppo brevi…
    nota 2:mi sembra veramente difficile considerare quest’anno “ricco di RPG”..se escludiamo espansioni e remake il numero di titoli si conta sulle dita di una mano,e alcuni,come dragon age,sono usciti solo alla fine dell’anno,forse analizzando a fondo la scena indie il numero sale,ma è comunque uno dei più bassi degli ultimi anni,con mia immensa tristezza…a volte penso che i GDR,sopratutto alcuni sottogeneri particolarmente “anziani” stiano facendo la fine delle avventure grafiche e di altri generi e sottogeneri relegati al mercato indie e del retrogaming con piccole eccezioni legati a nuovi e semplificati esponenti del genere(nel caso delle avventure grafiche sarebbero i titoli telltale e gli hidden object che tanto vanno di moda su smartphone) e a conti fatti uno skyrim è un titolo estremamente più piccolo di daggerfall e con una trama estremamente più semplice di morrowind..e ME2(titolo che per altro adoro)è molto più uno sparamuretto che un GDR..anche le case di tradizione tripla A stanno riducendo molto la produzione di GDR “Puri”…insomma,citando un grande Lord :”Brace Yourself,winter is coming”.

    • come già scritto in precendenza sono daccordo anche io che si è rimasti troppo superficiali. Anche perchè si vuole puntare troppo l’attenzione sullo scontro Mondo Aperto VS Storia Guidata…
      Come se siano 2 cose che si escludono, invece sono due aspetti propri ma distinti dei videogiochi, specialmente nei RPG dove ricoprono un ruolo molto importante.
      Se si rompe questo dualismo inesistente si può analizzare meglio i 2 aspetti in modo più approfondito facendo meno confusione. Per esempio giochi come Fallout e Baldur’s Gate sono giochi che non hanno una struttura Sandbox come la serie TES, ma sono free roaming in quanto niente di vieta di andare in giro per mappe già dalle prime fasi di gioco. Mentre già Baldur’s Gate 2 limita molto di più questa libertà.

      Riguardo la nota1, sono daccordo con l’osservare che sotto etichetta RPG spesso ci si fa ricadere tante cose, questo perchè ormai si sono persi molte peculiarità del gioco di ruolo stesso, sono rimaste solo qualche aspetto tecnico che più facilmente appare ma che alche altrettanto facilmente è stato importato in altre tipologia di gioco. Mi pare che attualmente a nessun gioco si vieta di caratterizzare i personaggi attraverso abilità, attributi e livelli. Ma come testimonia anche la prima puntata dell’Occhio in poco sono rimasti dell’idea che un RPG è caratterizzato dalla libertà di intepretare il proprio personaggio attraverso scelte da fare e modalità diverse di approcciarsi ai problemi che il gioco ci propone.

      Riguardo la nota2, io mi sto riavvicinando ora al genere, ma mi pare anche rispetto a quest’anno gli anni scorsi non sia uscito veramente poco di interessante negli ultimi anni. Io rammento negli ultimi anni solo The Witcher 2, poi cosa?

  4. Come spesso accade RPG Open World e RPG Story Driven sono categorie dai contorni poco netti, piuttosto sfumati e sarebbe, forse, più opportuno parlare di RPG “Open World oriented” e “Story Driven oriented”. Personalmente ho sempre amato gli RPG orientati verso l’esplorazione di mondi vasti e articolati, pur apprezzando la buona narrazione delle storie sviluppate nelle quest principali e nelle side quest e l’interazione con gli NPC, indispensabili per fornire una linea guida nello svolgimento del gioco, una linea guida però non troppo vincolante che lasci spazio alla libertà di azione, ma nemmeno troppo aleatoria. In effetti, come è già stato notato, questo episodio riprende in buona parte le tematiche affrontate nella prima stagione in “Occidente VS Oriente” e certamente si tratta di argomenti sui quali in un modo o nell’altro si dovrà tornare.
    Intanto giusto per essere coerente con la mia precedente affermazione mi sto “intrippando” con Doom & Destiny che ormai ho quasi concluso 😀

Leave a Reply