2×05: Bàuuu!

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Ciaooone! L’Occhio riparte seppur con un po’ di ritardo sulla tabella di marcia (dei mostri erranti) offrendovi un episodio “doppio”. Un puntatone con ospitissimi speciali: Simone “Sio” Albrigi e Marco Di Timoteo (co-fondatore di Studio Evil) che insieme al prode Dungeon Master Giuseppe “Peppe” Saso e l’inseparabile duo di IPN Simone Pizzi e Marco Gualdi “Il Distruggitore” ci sveleranno i restroscena del nuovo gioco Super Cane Magic Zero. Ma è un RPG? Chiedetelo a Obama…

Buon ascolto!

Tiro Salvezza:

  • Citizens of Earth
  • Divinity: Original Sin
  • Dragon Age: Inquisition

Link a corredo dell’episodio:

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Assets audio a cura di Carlo Burigana con l’utilizzo dei seguenti brani:

Sigla di Inizio “Take a Chance” Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0

Colpo Critico “Alchemists Tower” Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0

Tiro Salvezza “Take a Chance” Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0

Antro Di Chora “Danse Macabre – Xylophone” Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0

Level Up “Gaslamp Funworks” Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0

Sigla Di Coda “Fanfare for Space” Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0

18 Commenti

  1. Non per esser cattivo… ma in TiroSalvezza 5 minuti di D:OS e 1ora di DA:I? no è vero di Bioware non se ne parla mai.
    E poi potevate dirlo che D:OS uscirà la localizzazione in Italiano presumilmente nella prossima patch.

    • Ma tu non sei cattivo. Te piace rompe e basta. Ti ripeto ancora una volta: mai detto che non si parla di Bioware, ho solo detto che in 13 puntate dove si è parlato di tutto non mi sembra che si sia parlato solo di Bioware. Poi si ti piace impuntarti su sta cosa fai pure, di certo non è una nostra preoccupazione. Se invece vuoi suggerire argomenti o temi di discussione fallo con serenità e noi ne terremoc onto.
      Simone

      • Confermo che il commento prima era più che altro da rompipalle e basta. Ma personalmente dopo che avete parlato un’ora di DA:I, e avete relegato gli altri giochi nel tiro Salvazza a pochi minuti…

        Poi condivido l’analisi di DA:I e trovo interessantissimi le interviste con gli sviluppatori.

        Ma relegare tutto il resto a poco e dando neanche un minimo di rilevanza al fatto che D:OS uscirà presto in italiano mi da il senso di sminuire tutto il mondo RPG.

        • Anche perchè sapendo che voi sul tema localizzazioni siete particolarmente sensibili non capisco perchè non dire niente di come sono state gestite le localizzazioni di Wasteland2 e di D:OS.

          • Comprendo il tuo discorso Sambu… non è che ignoriamo il problema. Posto in questo modo il discoros si presta ad una maggiore attenzione. Però Peppe voleva mettere una parola finale su questo gioco molto controverso e permettere a L’Occhio di tornare a parlare di quel che conosce meglio, ossia i GDR anche quelli meno conosciuti.
            Stai sereno che come è accaduto per altre saghe o singoli giochi, ci si tornerà sopra senza alcun problema e con il dovuto approfondimento. Purtroppo questo è un episodio un po particolare e dovevamo fare delle scelte. In futuro ci sarà piu attenzione.
            Simone

  2. Questo giudizio conclusivo di Giuseppe conferma l’idea che mi ero fatto del nuovo episodio della saga Bioware: Inutilware. Parlo dal punto di vista rpgistico, magari come esperienza in sé merita di essere giocato. Ma sinceramente, per me, come pensavo, sarebbero soldi e tempo spesi invano – molto meglio indirizzare denari e attenzione verso altri lidi, magari alimentando la scena indie che a quanto pare è l’unica a darci soddisfazione ultimamente.

  3. Per quanto riguarda l’episodio in sé secondo me è molto ben riuscito, con un bel ritmo e tanti temi interessanti esplorati. Ciò, oltre alla conduzione ormai fluida e cadenzata, si deve al carisma degli ospiti, che con loro estro e knowhow, hanno reso questo episodio molto brioso e avvincente. Seguivo SCM0 già da un po’ di tempo, ma devo dire dopo questo podcast il mio interesse verso il gioco è cresciuto parecchio. In bocca al lupo agli autori!

  4. Comunque, al di là di possibili polemiche, che preferirei evitare, anche a me piacerebbe si parlasse più estensivamente, più in dettaglio, più spesso, più… più dei tanti titoli indie, visto che per me il tripla A è tendenzialmente una noia mortale!

  5. Volevo solo dire …ma cazzo, perché non parlate mai di Bioware?!? 😀 Ovviamente scherzo…
    Prendo atto dell’approfondita disamina su Dragon Age Inquisition e per me che non ho giocato nemmeno Origin (l’ultimo gioco della Bioware che ho giocato è Baldur’s Gate …e ho detto tutto!) un’ora di disquisizioni su Dragon Age mi hanno un po’ spiazzato, a volte non riuscivo a seguirvi molto e, comprendo l’esigenza di chiudere l’argomento DA, ma stavolta la durata di Tiro Salvezza è stata un tantinello eccessiva, al punto da superare la durata della parte principale del Podcast. A proposito dell’intervista a Sio e Marco…che sagome! Fuori di testa veramente, come il gioco che stanno preparando del resto. Non conosco i fumetti di Sio (il panorama fumettistico italiano degli ultimi anni lo seguo poco), ma lui è un personaggio incredibile!! Poi dopo aver visto il trailer di Super Cane Magic 0 non ho dubbi che ne verrà fuori qualcosa di delirante, che sia o meno un RPG, poco importa: la qualità non ha limiti di genere!
    Grazie per la bella puntata! 🙂

  6. Avevo abbandonato l’idea di ascoltare l’occhio dopo la tremenda apparizione del podcasticamente onnipresente ospite della puntata precedente,l’innominato di outcast,(è stato un pò come invitare l’anticristo al cenone di natale…puoi farlo,ma rimarrà evidentemente fuori posto)(PS:ho accennato al fatto che io al massimo ascolto ringcast?,ciò esplica in parte il mio odio per outcast…)ma ho deciso di farlo comunque in virtù della presenza di Sio,di cui sono un grande fan…ed ho imparato che non sono affatto saggio…ma procediamo con ordine…
    La prima parte mi ha lasciato un pò confuso…lo stile di Sio è sempre divertente e ha ritmo,e mi sono piaciute le domande,di solito i podcast italiani tendono a essere eccessivamente servili quando riescono a trovare un’ospite di un certo livello(e generalmente tremendamente servili con i grandi nomi dell’industria…ogni riferimento a persone reali è puramente voluto)ma avete condotto bene l’intervista e incalzato sui punti giusti,come l’eventuale dirottamento del progetto a fronte di un’offerta da un pezzo grosso del mondo videoludico(cosa che,tristemente,è successa spesso con i progetti su kickstarter e sistemi simili…basta vedere cosa è successo con Broken Age)
    ma dall’altro lato non capisco il senso di parlare estensivamente di un progetto che sembra avere più in comune con mario party che con un RPG…non è che basti inserire la parola “magia” per trasformare qualunque cosa in un RPG…giusto?
    Anche le indicazioni sul gioco sono tremendamente fumose…tutte le caratteristiche elencate erano seguite da frasi come “forse”,”se riusciremo ad inserirle”,”vorremmo”…l’unica cosa certa e confermata è che il gioco non avrà niente a che fare con il video realizzato per l’avvio della campagna…ed è estremamente poco,visto il tempo e i fondi investiti…mi dispiace veramente tanto,visto che ero pronto a giocare all’infinito il gioco come ho riletto all’infinito il primo(e fino ad oggi unico)numero di scottecs magazine…ma dopo l’intervista sono molto meno convinto…
    Seconda parte
    molto interessante il discorso su divinity,l’ho giocato ed è diventato il mio gioco dell’anno…e non solo nella categoria RPG ma in generale…ma ci sono delle cose che mi lasciano fortemente perplesso…tanto per cominciare è chiaramente un’operazione nostalgia,che per di più non ha niente a che fare con i precedenti capitoli della serie,poi,per stessa ammissione degli sviluppatori,non avevano bisogno della raccolta fondi per pubblicare il titolo,era solo un modo per risparmiare sulla campagna marketing…un modo assolutamente scorretto,secondo me…ed è anche un’ulteriore caso di un titolo sviluppata da un team tutt’altro che indie che intasa il crowdfounding impedendo ai veri indie di trovare un posto sotto i riflettori…e poi vogliamo parlare dei mille elementi presi “in prestito”dai più svariati classici del genere?rubare a destra e a manca dai classici non dovrebbe essere un comportamento da condannare?sinceramente non so bene come pormi nei confronti di questo titolo…mi piace molto,ma mi sembra altamente immorale…odio il mondo moderno dell’industria dei videogames…
    per DA sono confuso…l’intero intervento contraddice in pieno quanto detto di DA in precedenza(anche su altri podcast di IPN)quale delle due versioni è quella definitiva?perché prima di natale parlavate di questo titolo in modo entusiastico e ora è una piaga…tra l’altro non credo sia stato sollevato l’unico punto rilevante quando si parla di DA,cioè il mondo di gioco,la mitologia creata da Bioware,se piace va giocato assolutamente,se no,no.Il resto è straordinariamente relativo.IO sinceramente ne ho avuto abbastanza e non ho intenzione di giocare DAI,vorrei tornare alla vecchia Bioware che creava titoli diversissimi tra loro e qualitativamente superiori a ME e DA,vorrei la bioware di KOTOR e jade empire..ma con EA d mezzo…comunque DAI è spogliato degli elementi avanzati di origins e semplificato mortalmente,ed è stato un successone di critica e di pubblico..la cosa non è esattamente un buon segno…
    e questo è tutto…ah!avete notato che nella lista dei GDR pubblicati nell’anno ci sono solo titoli piccoli,sconosciuti e quasi tutti deludenti?c’è addirittura the witcher 3 con una linea sopra!!tra uscite e rimandi è stato veramente un’anno da cancellare…

    -inserire qui citazione famosa che sarà l’unica cosa letta nel podcast-

    “sangue e anime per il mio signore Arioch” può andare?

    • Non contraddice Daken, se ricordi nell’episodio “con l’Anticristo” semplicemente erano delle mie impressioni “in progress”. In questa puntata invece sono la summa delle mie esperienze dopo 151 ore di gioco (terminato). 😀

    • Non mi trovo concorde rispetto a Original Sin. Io non la trovo una semplice operazione nostalgia (anzi su quello sono stati più gli obsidian a puntarci: PoE è stato presentato a parole e graficamente come un Bg3, ma x altro aspetto prima di sentire l’occhio
      quando ne parlerà) anzi lo trovo molto più innovativo nelle meccaniche per il genere rispetto tanti altri. Sì si vede l’ispirazione da titoli passati come ultima VII ma non si ferma a riproporre il vecchio ma per esempio porta un interattività tra elementi e scenario su un livello superiore. Anche il Quest design ricorda più un Deus Ex che non i classici RPG, ogni p porta si può aprire in svariati modi no solo con la chiave che trovi da X dopo aver fatto Y.
      Discorso kickstart, la pensavo come te, ma mi sono ricreduto: ho capito che i Larian non sarebbero riusciti a realizzare questo titolo senza quel miglioncino da KS, con i soldi raccolti diversamente non sarebbero abbastati e ne sarebbe uscito un titolo sicuramente monco come spesso lo sono dstati quelli dei larian

  7. anche riguardo: “avete notato che nella lista dei GDR pubblicati nell’anno ci sono solo titoli piccoli,sconosciuti e quasi tutti deludenti?”
    Invece a me sembra una lista assai meglio dei quella degli anni precedenti. Io sono anni che non ricordo una produzione di RPG di questo livello per qualità e quantità.
    Quando ricapita che in solo anno escano:
    Divinity: Original Sin
    Legend of Grimrock 2
    Might & Magic X
    Shadowrun: Dragonfall
    The Banner Saga
    Wasteland 2
    (e il 2015 è iniziato decisamente bene con Pillars of Eternity)

    Sarà il budget a non essere stellare, ma a dire la verità preferisco questa situazione che quella degli anni precedenti con solo titioli AAA di pessima qualità.

  8. credo ci sia un problema di base per quanto riguarda la questione relativa alla lista dei RPG usciti nell’anno…prima di tutto non credo sia giusto fare una distinzione tra budget alti da titoli tripla A e i giochi presenti nella lista,visto che il budget di molti di questi titoli finanziati via kickstarter e simili è comparabile,ed addirittura superiore a volte,ai titoli così detti tripla A…senza contare che definire titoli di questo tipo “indie” è veramente una forzatura enorme,sono quasi tutti realizzati da studi molto grandi,con un passato molto importante nel mondo delle produzioni “tripla A”,e sono quasi tutti basati su IP già esistenti…inoltre,come anche ricordato in ben due puntata,quella dedicata a doom & destiny e questa,questo tipo di prodotto sta uccidendo il mercato realmente indie,il fatto che programmatori e studi estremamente noti si presentino sul mondo del crowd founding con progetti dai nomi estremamente conosciuti e altisonanti lascia ben poco spazio ad esordienti e programmatori senza esperienza nel mondo del mercato videoludico,soprattutto se consideri che,come specificato anche in questa puntata steam greelight e simili hanno paletti specifici per esordienti e progetti che non possono contare su nomi già noti…insomma,analizzando la lista su citata e cercando di analizzare da quella la situazione del mercato dei giochi di ruolo,la situazione è tragica,un solo prodotto tripla A,nessun prodotto indie dotato di visibilità e una notevole schiera di titoli che in teoria sarebbero tripla A ma a causa delle condizioni del mercato e la mancanza di volontà da parte dei pubblisher di investire sul genere,sono diventati progetti “minori”…
    Tra l’altro vedendo i titoli in questione è evidente una notevole mancanza di innovazione,quasi tutti sequel e per di più chiaramente ispirati a prodotti precedenti…senza contare che,rispetto a qualche anno fà,si registra la pressoché totale mancanza di titoli nipponici,e i pochi che continuano ad uscire hanno una distribuzione piuttosto limitate e difficilmente arrivano in occidente…quindi manca anche la varietà dell’offerta,fino a qualche tempo fà non si sarebbe mai arrivati ad avere il 90% di GDR usciti in un anno identificabili tutti come retro RPG di stampo occidentale ispirati ai classici PC…magari la qualità è alta,ma la varietà è crollata in modo verticale,e già questo non è un buon segno…
    Divinity è un’operazione nostalgia per ammissione stessa degli sviluppatori,la cosa non è necessariamente un male,anzi,ma loro stessi hanno ammesso di aver utilizzato uno stile di gameplay e visivo completamente estraneo alla serie solo perché ritenevano più profittevole procedere così…e hanno anche ammesso di aver usato il nome divinity solo perchè avrebbe dato più visibilità al progetto,anche se il nuovo titolo non ha niente a che fare con la serie…continua ad essere una delle cose più interessanti che abbia trovato su GOG negli ultimi tempi…in effetti,come avevo già detto,sul tema di Divinity sono più che altro indeciso…non so bene come collocarlo…tra l’altro apparte la campagna marketing e alcune funzioni aggiunte dopo l’apertura della campagna di finanziamento,il team aveva i fondi per concludere il progetto…il che mi fà pensare a quanti personaggi noti dell’industria videoludica utilizzino il crowd founding solo per risparmiarsi la seccatura di dover fare una campagna marketing al titolo…in fin dei conti il 60% del budget di Destiny è stato speso solo in marketing…quindi risparmiarsi questo aspetto è assolutamente essenziale per molti team…ma comunque toglie spazio e visibilità a chi realmente necessita fondi per sviluppare il titolo…tra l’altro la semplificazione tecnica a reso questo divinity il titolo meno costoso da sviluppare nella storia del team di sviluppo…cosa che rende ancora meno chiaro a cosa gli servissero realmente i fondi di kickstarter..la prospettiva di ritrovarmi solo con titoli a metà strada tra indie e tripla A e tutti simili tra loro e poveri di innovazione mi sembra tutt’altro che un’ottima prospettiva…ma probabilmente il problema e sempre legato alla definizione inspiegabile di “indie”…e cosa sia accettabile e cosa non lo sia in questo ambito…
    (tra l’altro nella lista ci sono anche titoli che non dovrebbero essere lì..ma dato che sono ad ambientazione fantasy ed hanno qualche elemento RPG…tipo apexicon…)

  9. Personalmente parlo di titoli che non sono indie, ma neanche minimamente avvicinabili ai titoli AAA per quanto budget.
    Parliamo di titoli di medio budget, che una volta potevamo considerare mainstream, ma che da anni erano scomparsi dai radar dei videogiocatori perchè completamenti snobbati dai publisher.

    Ora questi per riuscire a realizzare prodotti di qualità si sono dovuti comportare da studio indie ripiegando a KS e compagnia.
    Ora il problema sono loro o lo sono i publisher che sono diventati inadatti a far produrre roba di qualità? Il mercato è drogato di prodotti dozzinali che vendono vagonate di copie solo per il marketing a un pubblico ormai diseducato completamente dagli stessi.

    Il fatto che i prezzi “grossi” siano finiti su KS è un problema? Da una parte hanno offuscato i progetti indie che cercano fondi per i propri progetti, ma dall’altro canto hanno attirato molto pubblico su una realtà del finanziamento popolare che ai più era completamente sconosciuta.

    Naturalmente c’è stata una ubriacatura generale per tale cosa, ma credo che nel medio periodo le cose di riallineando a quello che dovrebbe essere, difficilmente si ripeteranno casi eccezionali. Anzi secondo me si andrà a una maturazione dove le scelte saranno più oculate e dove veramente i progetti meritevoli trovino i finanziamenti necessari, indipendentemente dal nome più o meno antisonante.

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