2×06: Giù la Maschera

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Episodi con conduzione “ristretta”: il Dungeon Master Giuseppe “Peppe” Saso ospita l’illustre Mosè Viero (redattore di GMC/Giochi per il mio Computer e autore dell’ottimo portale sui videogiochi di ruolo La Maschera Riposta per condurlo verso la Terra (videoludica) Promessa. Non vi promettiamo Tavole di Pietra, Piaghe d’Egitto e nemmeno miracoli sul Mar Rosso, però possiamo augurarvi una felice Pasqua e non mangiate troppa cioccolata altrimenti vi verrà il mal di pancia!

Buon ascolto!

Intermezzo musicale: Medieval Tears Alt (da Divinity: Original Sin)

Tiro Salvezza:

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Assets audio a cura di Carlo Burigana con l’utilizzo dei seguenti brani:

Sigla di Inizio “Take a Chance” Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0

Colpo Critico “Alchemists Tower” Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0

Tiro Salvezza “Take a Chance” Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0

Antro Di Chora “Danse Macabre – Xylophone” Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0

Level Up “Gaslamp Funworks” Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0

Sigla Di Coda “Fanfare for Space” Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0

17 Commenti

  1. Ascolterò appena posso la puntata, curioso di sentire la voce di Mosè. Un peccato che ultimante sul suo blog ci siano meno contenuti (ricordo ancora alle sue origini i titoli in verde riguardo attualità, politica e riflessioni personali). ps. sono frequentatore del forum RPGPlayer quindi con Mosè storicamente c’è u rapporto un po’ di odio/amore a distanza.

  2. Grandissimo Mosè! Lo speciale “Labirinti” è una delle cose migliori abbia mai letto sul GDR. Uno speciale di una profondità notevolissima, davvero inusuale per l’edicola italiana. Così inusuale che penso rimarrà temo un evento unico e irripetibile. Lo leggo tuttora con piacere, ogni tanto :). Per quanto riguarda l’episodio, a livello di tematiche, anche grazie a Mosè, stavolta sono state DECISAMENTE di mio gradimento, grazie! E per quanto riguarda i prodotti Spiderweb, posseggo l’intera loro produzione; d’altro canto, non potevo esimermi dal giocarli dacché mi sembra siano stati i primi GDR indie di un certo livello. Spiderweb proseguiva fieramente per la propria strada in tempi decisamente diversi da quelli attuali, ben prima dell’esplosione del mondo indipendente. Comunque, consiglio azzeccatissimo.

  3. Puntata ricca di spunti e riflessioni interessanti grazie soprattutto al preparatissimo ospite. In particolare ho trovato profonda la distinzione tra interpretazione ed immedesimazione, due concetti all’apparenza tanto vicini eppure praticamente opposti. Riflettendoci forse sono sempre stato più propenso all’immedesimazione che all’interpretazione e probabilmente è la cosa più automatica e semplice, mentre interpretare un personaggio richiede uno sforzo maggiore, il distacco da se stessi per proiettarsi in qualcun altro. Può darsi che sia questa la vera essenza del gioco di ruolo.
    Noto inoltre con piacere che Mosé è un grande appassionato di Elder Scroll ed in particolare di Morrowind, davvero ben curato ed approfondito il suo portale con un intera sezione dedicata alla suddetta saga!

  4. Due puntata di fila,wow!!ok,è solo perché non le avevo ascoltate…comunque…
    Puntata interessante che controbilancia le orribili corbellerie dette sulla natura degli RPG e su zelda nella puntata precedente(che non ho neanche nominato nel commento alla puntata perché indegne di cotanta attenzione)
    Finalmente si chiarisce che immedesimazione e interpretazione non sono affatto concetti simile ma anzi sono(anche dal punto i vista grammaticale)molto diversi,e si parla di quanto i GDR videoludici siano ben lontani dall’avere il concetto di “gioco di ruolo” al loro centro…ormai da molto tempo..
    Bei ricordi gli speciali di giochi per il mio computer,in un’epoca in cui i libri di approfondimento sulla storia del media videoludico erano rarissimi e quasi mai tradotti in italiano erano l’unico modo per trovare un buon livello di approfondimento sull’argomento…li ho comprati e letti tutti,compreso quello sui labirinti!
    Divinity…dove l’ho già sentito?ah!la puntata precedente…un può ripetitivo,forse…
    Comunque nel complesso credo sia una delle puntate migliori del podcast!

    • Vabbé per le corbellerie sui GdR sai che si trattava di un’intervista a SIO 😀

      Di Divinity: OS siamo tornati a parlarne perché Mosé l’aveva giocato anche più di me e altri ascoltatori chiedevano a gran voce ulteriori dissertazioni sul gioco.

      Spero che continuerai a seguirci! 😉

    • Sinceramente meglio che se ne è riparlato di D:OS. La mia critica al tempo fu proprio che era stato liquidato in 5 minuti (ho fatto arrabbiare anche qualcuno riguardo l’argomento Bioware) e che di fatto si parlava di un titolo dove solo il prode Saso sapesse dove stava di casa il gioco.
      Secondo me l’occhio dovrebbe programmare meglio quando e con chi parlare di taluni giochi. Senza tornarci 3 4 volte ma semai fare un sorta di “primo avvio” corto per far sapere a cosa si gioca e attirare l’attenzione su alcuni titoli e tornarci poi in una puntata seguente in modo approfondito. Cioè 2 volte e con ben chiaro quando lo si valuterà.

      • L’idea di Tiro Salvezza rimane comunque una valutazione “in progress”, specie quando il gioco non si è terminato oppure giocato poco. E comunque resta soggettiva, a seconda di chi lo porta. Dubito che esisterà mai un giudizio univoco e inappellabile 😀

        • la cosa che però secondo me crea un po’ di confusione è che lo stesso titolo viene riproposto più volte (è successo sia per DA:I sia per D:OS per esempio) sempre all’interno di “tiro salvezza”.
          Io dividerei la rubrica per fare chiarezza introducendone una per il “giudizio finale” e ridimensionando un po’ “tiro salvezza” accellerando il ritmo chiarendo così che si tratta di un opinione in progress del proponente. (come di fatto avete fatto alla puntata precedente dove D:OS era stato semplicemente proposto da una persona, mentre DA:I era stato analizzato da tutti in modo più approfondito, solo in maniera più esplicita e palese.

      • Io comprendo l’osservazione di Sambu ma purtroppo da soli programmare con struttura programmi amatoriali non è facile. Chi lo fa è perche ha una redazione ed è un professionista. Io non comprendo invece il fastidio che possa dare nel risentire pareri diversi s un gioco visto che non esiste un valore univoco sulle cose. Ad esempio se io la prossima volta voglio paralre di Neverwinter Nights che faccio devo sta zitto? 😀

        • Infatti io cmq faccio i complimenti e ringrazio Saso per tutto quello che fa x è con l’occhio!
          Sicuramente il tornare su taluni titoli più volte non è un problema anzi è inevitabile su un podcast molto settoriale come questo.

  5. il giudizio può non essere univoco,ma questo non cambia la ripetitività del riproporre giochi già discussi a così breve distanza…magari trasformarla da una valutazione in corso a una valutazione post-completamento?in fin dei conti nel podcast si è parlato molto spesso di titoli storici,non credo ci sia la necessità di discutere i titoli a poca distanza dalla loro uscita…tra l’altro che due persone abbiano opinioni divergenti su un titolo è un conto,che la stessa persona abbia opinioni diverse,invece,è un discorso diverso…stessa cosa se un’ospite torna a parlare di un titolo già discusso e se la stessa persona torna a parlare di un’argomento che aveva già trattato…non è un grosso problema,sia chiaro,ma,forse a causa dell’argomento estremamente specifico scelto per il podcast già il tutto tende un pò alla ripetitività…

    • Cioè vuoi dirmi che per una persona conta “la prima” e basta? Non posso ricredermi se, dopo averlo terminato al 100 % a distanza di tempo, il mio giudizio sul tal GdR non può essere anche diametralmente opposto? Follia, eh? 😀

      Poi ragazzi… la ripetitività è, come hai detto tu Daken, insita nel genere stesso: in ogni puntata ci si ritrova alla fine nel parlare sempre di meccaniche, ambientazioni e personaggi che si somigliano. Io non vedo tutto questo come gravemente negativo. Se poi non vi sta bene nessuno vi obbliga ad ascoltarlo, eh!

    • Ti assicuro che se Peppe ti invita alla prossima puntata tu avrai modo di dire le cose che non ritieni corrette su un gioco commentato una o due puntate fa. Non ci trovo niente di strano. Questo eccesso di maniacalità rischia di far perdere serenità e spontaneità al programma perche dovremmo tutti fare attenzione a non nominare Pillars of Eternity ad esempio piu di una volta. Raga state tutti un po piu easy.

      • Simone si parla di RPG, in questo ambito ci si munisce di armatura a maglie, spada, scudo e si prende posizione pronti ad andare all’attacco!
        Bisogna sempre stare attenti a dove si mette i piedi sperando di superare il check su Percezione per evitare le trappole. Perchè le fazioni in gioco sono tante, con i solo Assassini pronti a colpire alle spalle.

    • In linea di principio ti do ragione più che altro che occorre evitare di dare giudizi troppo affrettati sui giochi appena usciti. Ma ritengo che non si possa imputare all’occhio di fare questo, anzi rispetto a tante altre realtà dove i giudizi sono prematuri o addirittura preventivi.
      Riguardo a DA:I l’unica cosa che mi posso lamentare come è noto è che si sia stato dato troppo spazio… e da quanto sentito per niente meritato.

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