3×02: Lillà e uvaspina Parte 2

March 6th, 2015 @ 06:26:28

Conclusa la prima parte di questo imponente episodio sullo Strigo, torna l’erudito Giuseppe “Dungeon Master” Saso (che troverete da adesso anche sulle pagine Il Videogioco con le sue recensioni) in questa seconda parte dedicata all’ultimo WRPG della serie, The Witcher 3: Wild Hunt nella quale Valerio Maragò (dal podcast The Hitbox Gaming Podcast) e Stefano Biggio (dal podcast Retrocast) raccontano insieme a Peppe e al Distruggitore le proprie esperienze dopo 200 e passa ore di gioco…

Buon ascolto e “occhio” ad eventuali spoiler!.

Tiro Salvezza:                         

 

L’antro di Chora

Filo diretto con i nostri ascoltatori

Level-up!

Alcuni easter egg scoperti durante l’avventura di The Witcher 3: Wild Hunt

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Assets audio a cura di Carlo Burigana con l’utilizzo dei seguenti brani:

Sigla di Inizio “Take a Chance” Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0

Colpo Critico “Alchemists Tower” Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0

Tiro Salvezza “Take a Chance” Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0

Antro Di Chora “Danse Macabre – Xylophone” Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0

Level Up “Gaslamp Funworks” Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0

Sigla Di Coda “Fanfare for Space” Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0

3 Commenti

  1. Puntata colossale ed esaustiva sulla trilogia di The Witcher. Avevo acquistato i primi due capitoli in offerta su Steam ed avevo intenzione di giocarli, per fortuna gli spoiler non sono stati significativi e comunque sia non ricorderò nulla tra qualche mese! 🙂 Pensavo di recuperare anche le prime due antologie di romanzi, quantomeno le inserirò nella wishlist di Amazon. D’altro canto The Witcher nasce come saga letteraria, quindi sarebbe opportuna leggere l’opera originale anche eventualmente dopo aver giocato l’opera videoludica.
    Devo dire una cosa, tra i temi trattati nel podcast si parlava di Geralt e le sue amanti, ammetto che non mi è mai piaciuto l’elemento erotico nel fantasy e nemmeno nei videogiochi di tema fantasy, lo trovo fuori luogo… quindi non mi entusiasma l’idea che in The Witcher ci siano esplicite scene di sesso, forse un po’ gratuite, messe lì per stuzzicare il giocatore… Sul fantasy ammetto di essere un po’ bacchettone e molto tradizionalista! Non per questo mi farò problemi a collezionare punti esperienza trombicchiando a destra e a manca 😉
    Altra cosa: mi aspettavo che i primi due capitoli avessero una struttura “open world”, invece mi par di capire non sia così. Non so se considerarlo un’aspetto positivo o un limite alla libertà di azione, ma credo che solo giocandolo potrò valutarlo.
    Ci vediamo alla prossima!

    • Carissimo Festuceto, innanzitutto grazie per il commento (che finalmente inaugura la serie sulla pagina del sito dedicata a questo episodio!) però come già detto romanzi e videogiochi sono scritti (e nel caso dei secondi intendo proprio sceneggiati) da persone differenti. Anche seguendo le orme (e col benestare) di Sapkowski sono da considerarsi “storie parallele”. Lo ha persino detto chiaramente l’autore in un’intervista a Eurogamer polacco. E in merito alle parti “piccanti” beh, come scoprirai leggendo le avventure di Geralt in “La spada del destino” e “Il guardiano degli innocenti” anche la versione letteraria dello strigo non disdegna il sesso! 😀

      Riguardo The Witcher e The Witcher 2: Assassins of Kings hai capito benissimo: si tratta di due GdR dalla struttura meno open world (suddivisi cioè in capitoli lineari che però presentano delle macro zone che, proseguendo la storia nel gioco, non diventano più accessibili) rispetto a The Witcher 3: Wild Hunt.

      • Ma infatti l’elemento erotico è stato introdotto proprio nel fantasy moderno, come Martin (tristemente)ci insegna. Io sono saldamente ancorato ai paradigmi della letteratura classica. Con questo non voglio però dire che le opere moderne non meritino di essere lette. Comunque anche io come te penso che sarei portato ad interpretare il Geralt videoludico coerentemente con la controparte letteraria. Sempre che legga prima i libri…

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